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8 Giugno 2026Prima donna vincitrice del Concorso “Miglior Sommelier di Puglia”: Valentina Gianfreda è napoletana con origini pugliesi. Suo nonno paterno era di Ceglie Messapica, tra le prime cittadine “enogastronomiche” in assoluto. Facile stabilire collegamenti con l’arte del buon mangiare e del buon bere, un’arte divenuta anche attività professionale.
Cresciuta nel quartiere San Lorenzo di Napoli, precisamente la porta di San Gennaro, (papà Pietro era carabiniere, mamma Anna Maria casalinga) dopo la maturità classica ha frequentato l’università, corso di laurea in Giurisprudenza.
Quando e perché ha scelto di vivere in Puglia?
Quattordici anni fa, seguendo le ragioni del cuore. L’amore poi è finito, oggi sono single, ma è nato un amore smisurato per questa terra. E sono rimasta qui, avvicinandomi al mondo della ristorazione, lavorando come sommelier per diversi eventi e matrimoni. Sono stata aiuto sommelier di sala al Pasha' a Polignano, poi presso Terre di Acquaviva, e oggi sono a Masseria Bonelli, in agro Noci.
Come si è avvicinata all’Ais? Chi è stato il suo mentore?
Un’amica che aveva frequentato i corsi mi ha raccontato di un’esperienza significativa, appagante. Lei, sommelier, mi ha spiegato un po' come funzionassero i tre livelli. Nel 2019 ho incontrato Vincenzo Carrasso, numero uno della delegazione Murgia, che mi ha condotto per mano in questo fantastico percorso.

Appena due anni fa è diventata sommelier del vino, nel 2025 sommelier della birra e nel marzo scorso degustatrice di olio. A quale simbolo si sente più legata?
Penso che ci sia comunque una connessione in tutti e tre i settori. Ci si può spaziare e parlarne per giorni e giorni. Diciamo che forse il mondo più affascinante resta per me quello del vino. E pur vivendo a Gioia del Colle non penso di avere una predilezione per il Primitivo. Mi sento più attratta dalle bollicine.

Tra lavoro e studio non dovrebbe restare molto tempo da dedicare ad altri interessi fuori da quelli, per così dire, professionali.
Cerco di organizzarmi. Amo viaggiare, leggere. Con studi classici alle spalle, sono più portata per le materie umanistiche. Adoro la letteratura sia Italiana che straniera. Libri preferiti? ll Conte di Montecristo, Cime Tempestose e il Ritratto di “Dorian Gray". Inoltre, mi piace fare passeggiate lunghe, alternate alla corsa, per liberare la mente. Adoro la musica classica: forte l’attrazione per Ennio Morricone e Ludovico Einaudi.

Ha citato i viaggi. Qual è quello indimenticabile?
Un homestay in Scozia, ad Edimburgo, durato un mese. E ho maturato diverse altre importanti esperienze. Ci sono poi le puntate a Napoli, dove vivono mia madre, mio fratello Rocco, la moglie Flavia e i miei piccoli nipoti, Pietro e Martina.
Qual è il suo rapporto con il cibo? Le piace cucinare? Il suo piatto preferito?
Nel mio caso il cibo è lavoro e passione. E metto la pizza in cima a tutto. In cucina Napoli mi ispira, panini, parmigiana e come dolce la Caprese.


Pino Daniele cantava “Napule e’…”. Lei che cosa ci aggiunge?
Poesia, Storia, Anima.


Da giovane divulgatrice della cultura enologica come pensa si debba comunicare il vino a quelli della sua generazione?
Occorre far capire sempre più la qualità del vino e spiegare il percorso produttivo, condividendo il piacere di una conoscenza mentre si sta insieme attorno ad un tavolo. Senza trascurare, ovviamente, i corsi Ais.

Il titolo di miglior sommelier di Puglia è giunto a conclusione di una selezione impegnativa, che ha determinato ore e ore di studio. Prossimo obiettivo?
La passione ti fa arrivare dappertutto e ti fa sopportare ogni cosa. Ora ci prepariamo al concorso nazionale. Poi intendo seguire il corso da degustatore e, a seguire, quello da relatore. Sul piano professionale avverto forte la responsabilità del risultato raggiunto, continuando nella mia attività di divulgatrice Ais per vino, birra e olio, espressioni anche culturali del nostro territorio. Su quello personale, invece, vorrei riprendere il percorso universitario interrotto per diverse ragioni. Incrociamo le dita.

La rubrica Conosciamoci Meglio è realizzata da Michele Peragine per Ais Puglia




